INTERVISTA A UN PROFETA DESTITUITO di G. De Renzi.

Per i “Libri del fine settimana” Loretta Del Ponte propone oggi un eBook, il romanzo INTERVISTA A UN PROFETA DESTITUITO di Giuseppe De Renzi NextBook Editore. “Parole dettate” dice l’autore Giuseppe De Renzi. Ma dettate da chi? “Avevo deciso di staccare la mente da tutto: lavoro, impegni, responsabilità, scacchi, scrittura, finanche amici. Volevo starmene un po’ per conto mio, con la mia famiglia, in un luogo per me inusuale per il riposo estivo” e invece “le parole hanno cominciato ad invadermi la mente”. “Sembrava che io stesso avessi vissuto e visto tutto. Ma non era possibile che fossero mie. Non era possibile che fossi proprio io quel dannato Profeta della Trascendenza. Era come se qualcuno o qualcosa, appunto, me le stesse dettando…” Poi una sera le parole cessarono.
PERSONAGGI: L’INTERVISTATRICE: giovane giornalista inviata da un non meglio specificato editore per raccogliere la testimonianza di un uomo che dice di essere un ex-profeta, ora destituito. IL PROFETA DESTITUITO: uomo di mezza età, scrittore.
“La mia capo redattrice è affascinata dalle persone esoteriche ed eccentriche come lei e mi ha inviato ad intervistarla di persona”. “Io non sono né esoterico né eccentrico…io sono uno scrittore”.
Seguono 9 giorni di intervista immaginaria. Il decimo giorno l’intervistatrice, anche se confusa, decide di pubblicarla.
Il Profeta destituito doveva testimoniare la Trascendenza. Esistono Profeti dell’Amore, della Giustizia, della Conoscenza, della Pietà. Ma i Profeti della Trascendenza sono i più rari. “La Trascendenza, per come è stato permesso a me di conoscerla, riguarda il senso le cose… Non è possibile descriverla, esattamente. Ci ho provato tutta la vita e vede cosa ne è risultato”. “Tornerà ad essere un Profeta, un giorno?… Cosa è cambiato da prima a dopo la sua destituzione? Come è la sua vita adesso?”. “Prima la mia vita aveva un senso, ora… Mia cara ragazza, lei è adorabile, lo sa?… Nulla è mai perso, nella vita. Tutto è assolutamente e gelosamente custodito dalle Macchine del Cielo, e quando esse lo desiderano, tutto torna a mettersi in moto…”.
L’ex profeta ha parlato di tristezza, di malinconia, di amore, di responsabilità, di conoscenza, di pietà…. ma cosa ha detto della felicità? E del bene? E del male?
“Io credo che sia questa intervista a non aver più motivo di esistere. Ero venuta da lei solo per farle alcune stupide domande sulla felicità e sull’amore ma ora abbiamo passato il segno”.
Con la leggerezza di un dialogo, anche se a volte acceso, si affrontano i grandi temi della vita. Le domande che fa all’ex profeta la giovane giornalista sono quelle che tutti noi ci facciamo, le risposte che dà quelle che tutti noi ci diamo. Ma le risposte del Profeta destituito sono quelle che vorremmo sentire? Forse quest’uomo è solo un pazzo. O forse i profeti potrebbero essere davvero ancora tra noi celati sotto l’aspetto di “chiunque”…

Giuseppe De Renzi, originario del Sud Pontino (Scauri di Minturno) vive a Torino dal 1994, è medico microbiologo. Socio A.MS.I. Associazione Medici Scrittori Italiani. Giocatore agonista di scacchi, tiene corsi di scacchistica presso l’Associazione culturale ARTE. Ha pubblicato opere di prosa, poesia, teatro, saggistica e si è interessato di progetti multimediali da solo o in collaborazione con altri autori. Nel 2012 ha fondato il Premio Dragut. Innamorato della Cultura e della Lingua Italiana, segue da anni l’attività della Società Dante Alighieri dove ha partecipato all’iniziativa “Adotta una parola” adottando “Inespugnabile” che inserì in tutti i propri scritti di quel periodo. E’ socio del Comitato Dante di Torino.

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