RINNOVO ISCRIZIONE

MODULO RINNOVO ISCRIZIONE SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI COMITATO DI TORINO

COMPILARE IL MODULO e ALLEGARE LA RICEVUTA DI VERSAMENTO

(i campi con * sono obbligatori)

 

    Il/la sottoscritto/a

    presenta la presente quale richiesta di rinnovo de tesseramento alla Società Dante Alighieri
    per il periodo 1° gennaio/31 dicembre in qualità di socio. Selezionare la tipologia di tesseramento*

    Il/la sottoscritto/a, nel prendere atto che l'adesione al Comitato comporta l'automatica acquisizione della qualifica di socio della Società Dante Alighieri - sede centrale - dichiara di aver preso visione, compreso e accettato le norme statutarie e regolamento pubblicate sul sito della Società Dante Alighieri
    (www.ladante.it)

    Allega copia del versamento di iscrizione*

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    Tutte le controversie aventi a oggetto i rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, alla validità e/o alla esecuzione di qualsivoglia contratto con la SDA e successive integrazioni e/o modifiche, promosse da o contro i soci, da o contro la SDA, da o contro i consiglieri, da o contro i revisori, da o contro il personale dirigente, saranno risolte mediante arbitrato dagli Organi Arbitrali interni e secondo il Regolamento di arbitrato di cui la SDA si è dotata.
    In caso di assenza o in operatività degli organi arbitrali interne le controversie di cui sopra saranno devolute alla decisione di un collegio arbitrale e composto da un numero di tra arbitri rituali.
    Ciascuna parte provvederà alla nomina di un arbitro mentre il terzo arbitro, cui saranno affidate le funzioni di presidente, sarà nominato concordamente dagli arbitri nominati e in caso di loro disaccordo o inerzia, la nomina sarà fatta, su istanza della parte più diligente, dal presidente del tribunale di Roma.
    La sede dell'arbitrato è fissata in Palazzo Firenze - Piazza Firenze, 27 - Roma. la lingua del procedimento sarà l'italiano. Il collegio arbitrale deciderà entro il termine di giorni 90 (novanta) secondo diritto e nel rispetto delle forme e modi di cui all'art. 806 ss. c.p.c. e del principio del contraddittorio.
    Il loro sarà impugnabile ai sensi dell'art. 829, co. 3, c.p.c. per violazione delle regole di diritto relative al merito della lite. Nell'eventualità la corte d'appello deciderà il merito della controversia nei casi di cui all'art. 830, co. 2, c.p.c..